OMNIBUS. GIACOMELLI (FDI): COLLEGAMENTO TS-MI SERVE A SVILUPPO FVG
(ACON) Trieste, 20 mag - "Senza un collegamento funzionale con
Roma, un territorio rischia di non esistere dal punto di vista
amministrativo; senza un collegamento aereo e ferroviario con
Milano, rischia di non esistere dal punto di vista finanziario".
Lo afferma in una nota il capogruppo di Fratelli d'Italia in
Consiglio regionale, Claudio Giacomelli, intervenendo in Aula in
merito all'emendamento che consente alla Regione di cofinanziare
le rotte da e per Trieste Airport, stanziando ulteriori 4 milioni
di euro per il 2026 e utilizzando le risorse residue già
destinate al collegamento Trieste-Milano Linate.
Giacomelli riconosce "il grande impegno del presidente Fedriga e
dell'assessore Amirante, così come quello degli ex presidenti
Serracchiani e Tondo, che negli anni hanno difeso il volo su
Milano, consapevoli della sua importanza per la competitività del
territorio. In passato, il dibattito nazionale sulle sedi legali
delle grandi aziende regionali, da Generali a Fincantieri, fu
centrale anche sulle principali testate economiche. In quegli
anni molti dirigenti, per raggiungere Milano, non prendevano il
treno, volavano da Lubiana. Questo dà la misura di quanto il
collegamento con il principale polo economico del Paese sia
decisivo per chi opera ai massimi livelli".
Il consigliere evidenzia "anche le ricadute economiche per la
Regione. Siamo una regione a statuto speciale che trattiene una
quota significativa delle entrate. Senza la presenza di alcune
grandi aziende, perderemmo risorse tali da mettere a rischio due
o tre ospedali. Difendere il collegamento con Milano non è una
battaglia di retroguardia, è una condizione essenziale per
attrarre nuove imprese, investimenti, manifatture, terziario
avanzato, startup innovative e operatori finanziari. Rinunciare
al collegamento diretto con Milano significherebbe spingere
nuovamente i flussi verso Lubiana, con un danno competitivo
enorme e un rischio gravissimo per il futuro del territorio".
"Alcuni esponenti della Sinistra continuano a leggere questi temi
attraverso un ambientalismo rigido e astratto, o basandosi su
suggestioni di decrescita felice che non hanno alcun riscontro
nella realtà economica del Friuli Venezia Giulia. Scelte di
questo tipo - chiosa l'esponente di Centrodestra - rischiano di
indebolire il territorio proprio mentre stiamo lavorando per
renderlo più competitivo e attrattivo".
ACON/COM/rcm